071/2072630
Amministrazione trasparente
Media: 4,63 di 5 su 16 voti. Vota
 


Esercizio della Professione > Libera professione









Libera professione



L'attività di psicologo può essere svolta in forma libero professionale o di lavoro dipendente.


Per quanto riguardo l'attività svolta in forma libero professionale consigliamo a tutti gli iscritti di consultare un consulente fiscale o commerciale. Ricordiamo ai nostri iscritti la possibilità di accedere ad una prima consulenza gratuita in campo fiscale.
Da un punto di vista fiscale i redditi derivanti dall'attività di psicologo rientrano, in linea di massima, nella tipologia dei redditi di lavoro autonomo, così come previsto dall'art. 53 del TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi).
Quest'articolo definisce redditi di lavoro autonomo quei redditi "che derivano dall'esercizio di arti e professioni. Per esercizio di arti e professioni si intende l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di attività di lavoro autonomo…".
Si stabilisce, quindi, che un'attività svolta in maniera professionale e abituale, ovvero in modo continuativo e sistematico, genera redditi di lavoro autonomo.
Un'attività di lavoro autonomo implica una serie di obblighi di natura fiscale, fra i quali, l'apertura di una posizione IVA, la tenuta della contabilità, la dichiarazione annuale dei redditi derivanti dall'esercizio della professione, la predisposizione degli studi di settore, ecc.

Partita Iva

Per svolgere un'attività di libero professionista è necessario comunicare, con un apposito modulo, l'inizio dell'attività all'Agenzia delle Entrate, la quale provvederà a rilasciare il numero di partita IVA. L'inizio dell'attività deve essere comunicato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall'effettivo inzio dell'attività professionale.
Lo stesso vale in caso di cessazione dell'attività, anche in questo caso dovrà essere data comunicazione all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni.

Regime contabile

Dal momento in cui si inizia la libera professione insorge l'obbligo della tenuta della contabilità. In pratica si tratta di riportare su appositi registri una serie di dati relativi alle operazioni effettuate. Ciò è necessario ai fini fiscali sia per il calcolo periodico dell'IVA, sia per la determinazione del reddito a fine anno.
Attualmente sono previsti dal nostro ordinamento diversi tipi di regimi contabili, che variano soprattutto in base al volume di affari del professionista. E' opportuno verificare insieme ad una persona esperta in quale regime contabile si può o si deve rientrare.
Per ulteriori approfondimenti di natura fiscale vi rimandiamo alla sezione degli "aspetti fiscali"

Previdenza - Enpap

E' obbligatoria anche l'iscrizione alla Cassa Previdenza (ENPAP – Ente Nazionale Previdenza ed Assistenza Psicologi) entro 90 giorni dall'emissione della prima fattura.
Per tutti gli aspetti previdenziali e assistenziali della categoria professionale degli Psicologi rivolgersi a:
ENTE NAZIONALE PREVIDENZA e ASSISTENZA PSICOLOGI (ENPAP)
Via Andrea Cesalpino, 1 00161 ROMA
www.enpap.it
Telefono: 06/977.486.1
Fax: 06/977.486.51
Numero verde: 848.780.503

Carta dei Diritti del Consumatore Utente delle Prestazioni Psicologiche

Che cos'è la Carta dei Diritti del Consumatore?

Documenti utili
1. Inserto 1
2. Inserto 2
3. Inserto 3

CHIARIMENTI IN MERITO ALLA DETRAIBILITA DELLE SEDUTE DI PSICOTERAPIA

Si chiarisce che:
tra le spese sanitarie che danno diritto alla detrazione del 19%, per la parte che eccede Euro 129,11, rientrano, tra le altre, le spese per prestazioni specialistiche e cioè le prestazioni rese da un medico specialista nella particolare branca cui attiene la sua specializzazione.
Il Ministero delle Finanze, in data 8 Luglio 2006, ha espressamente chiarito che rientrano tra le spese sanitarie detraibili le spese per prestazioni mediche specialistiche sostenute per sedute di psicoterapia rese da medici specialisti o da psicologi iscritti all'albo.
Si consiglia pertanto di indicare nelle fatture emesse il numero di iscrizione all'Albo degli Pscologi.
La detrazione è ammessa se la spesa è documentata dalla ricevuta del ticket pagato (nel caso in cui la prestazione sia svolta presso una struttura pubblica) o dalla fattura (se la prestazione è resa presso un istituto specializzato).

Il consulente fiscale
Rag. Andrea Spalvieri