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Venerdì 4 Dicembre 2020





“Smart Addiction” e dintorni: i Servizi per le Dipendenze alla prova dell'Emergenza


04/12/2020 13:00 04/12/2020 18:00
WEBINAR,


L’esperienza della pandemia e del lockdown ha fortemente influenzato il modo di lavorare in Sanità e continua a tutt’oggi a pesare nella quotidianità dei reparti, dei Servizi territoriali (compresi i SerD) e delle strutture del privato sociale e convenzionato. Sono stati introdotti contingentamenti agli afflussi nei luoghi di cura, ridotti i contatti fisici sino a limitare le visite mediche all’assolutamente necessario, reiterati i piani terapeutici senza necessità di visita di controllo, affidati farmaci per lunghi periodi di tempo. La presenza di persona è stata quanto più possibile sostituita dall’utilizzo di strumenti tecnologici di varia intensità e raffinatezza per non perdere il contatto con l’utenza. Dalla lunga telefonata, alla videochiamata alla riunione con presenze di plurimi partecipanti è stata sperimentata la ricerca di una mediazione surrogata soddisfacente. Tale intensivo utilizzo dei device e delle modalità di connessione con l’altro tramite remoto ha da una parte evidenziato i limiti di un utilizzo massiccio e selvaggio da un punto di vista regolatorio di una strategia alternativa e dall’altra ha reso immediate possibilità che nel passato prossimo sembravano modalità di lavoro di là da venire, di portata generazionale. Inoltre sono stati introdotti numerosi adattamenti e modifiche alla gestione organizzativa e terapeutica che ha coinvolto anche gli aspetti farmacologici. Il Webinar ha lo scopo di aprire una riflessione su potenzialità e limiti dell’utilizzo delle tecnologie di comunicazione a distanza nella ordinaria attività di un servizio per le dipendenze. La riflessione sulle possibilità innovative che, volenti o nolenti, ci troviamo a considerare apre un’infinità di tematiche sino ad ora poco considerate e che corrono il rischio di metterci nella condizione di imparare da esperienze o di dover subire modalità di lavoro senza un’adeguata consapevolezza delle implicazioni implicite che tale uso degli strumenti di comunicazione elettronici presuppone. Anche i più semplici atti pratici difatti, all’apparenza pragmatici, hanno in sé dei presupposti teorici circa la natura di ciò che trattiamo, il modo in cui lo facciamo, i risultati che ci attendiamo con ricadute su molteplici piani: clinico, organizzativo e di contesto. E’ a partire da queste considerazioni che la giornata è stata organizzata prendendo focalizzando su alcuni aspetti ritenuti importanti nel garantire un utilizzo sicuro e consapevole (safe e mindful) della comunicazione in remoto per i nostri pazienti certo, ma anche per noi operatori. A questo scopo il webinar segue un preciso percorso. La prima sessione dibatte un aspetto più legato all’ambito sanitario. E’ questa difatti l’area che più precocemente ha preoccupato: la gestione delle visite, la parte prescrittiva, la gestione farmacologica e tossicologica, la distribuzione dei farmaci, il monitoraggio. Apparentemente legate a necessità molto pratiche e urgenti, le soluzioni adottate hanno lasciato poco spazio ad una riflessione sullo stravolgimento valoriale che tali modificazioni implicitamente comportavano e alle ricadute medico-legali e di responsabilità professionale di molte delle azioni compiute. La seconda sessione considera gli aspetti distintivi del lavoro relazionale, area di interesse per tutte le figure professionali e per tutti gli atti terapeutici. Si affronterà il tema della comunicazione a distanza da varie angolature e rispetto al lavoro psico-socio-educativo. L’ultima sessione è dedicata ad alcune considerazioni sul piano organizzativo. Comunque si voglia introdurre nella pratica clinica ed in modo più consistente il lavoro via “remoto”, quale ne sia il presupposto teorico, questo non potrà che confrontarsi con la fotografia dell’attuale assetto di utenza e servizi. Gli aspetti epidemiologici di settore divengono fondanti per piccole o grandi ipotesi di modificazione organizzativa, così come le esperienze accumulate in questo difficile periodo. Mentre lentamente la popolazione, tutte le istituzioni, e i servizi socio-sanitari in particolare, escono da un'emergenza senza precedenti e dai suoi esiti, iniziano ad assumere una forma più compiuta e articolata le tante riflessioni sviluppate sugli effetti prodotti dalla pandemia e dalle misure adottate per limitarne la diffusione. In questi e nel futuro prossimo sarà fondamentale non disperdere il patrimonio di evidenze, esperienze e prospettive accumulate, favorendo la loro condivisione e diffusione, al di là della pandemia stessa. La possibilità di trasformare la drammaticità della crisi in un'opportunità di evoluzione e miglioramento passerà anche dalla capacità del sistema dei servizi per le dipendenze di rispondere in modo non superficiale e frammentario ad alcune domande aperte dall'emergenza di questi mesi. In particolare con l’evento si vorrà discutere delle lezioni apprese in termini di pratiche a distanza utili e innovative e aspetti del lavoro in presenza irrinunciabili e insostituibili.



PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
www.publieditweb.it/paginephp/eventi/evento/evento_info.php?id=366


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