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Martedì 1 Ottobre 2019





Newsletter n.15-2019 Educatore socio pedagogico e educatore socio-sanitario -aggiornamenti


Newsletter n. 15/ 2019

  • Educatore socio pedagogico e educatore socio-sanitario – aggiornamenti.

Gentili Colleghi,

nella prima decade di agosto, il Ministro della Salute ha firmato il Decreto che istituisce gli ELENCHI SPECIALI (ad esaurimento NB: iscrizione entro il 31/12/2019)  presso gli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione ( TSRM-PSTRP) , secondo quanto previsto dai commi 537 e 538 dell’articolo 1 della L 145/2018 (legge di bilancio 2019). Questo provvedimento arriva all’indomani della Legge 3/2018 che ha trasformato il collegio dei TSRM in ordine e lo ha ampliato con Albi per 18 profili professionali delle professioni sanitarie, fra cui quella di Educatore Professionale nella quale attualmente sono inquadrati molti colleghi psicologi.

Sarebbe opportuno, per chi ricopre le funzioni di educatore professionale previste dal DM 520/1998, iscriversi agli elenchi speciali.

Con le liste speciali non serve adeguamento dei 60 CFU in quanto rientrare nell’elenco permette di continuare a svolgere il ruolo da educatore professionale così come descritto dal DM 520/98 che prevede altrimenti l'iscrizione all'albo e il possesso di specifico titolo abilitante attualmente rilasciato nella classe SNT2.

Con l’istituzione degli elenchi speciali verrà consentita quindi la possibilità, ripetiamo, limitata nel tempo, a tutti coloro che hanno sempre svolto questa tipologia di professione di poter continuare a fare quello che hanno sempre fatto e per cui si sono formati, senza più correre il rischio di ritrovarsi ad essere accusati di esercizio abusivo della loro professione.

  1. il decreto chiarisce i requisiti e i titoli che si devono possedere per essere iscritti in tali Elenchi (in generale trentasei mesi di esercizio professionale, anche non continuativi, certificabili negli ultimi dieci anni). Essere iscritti agli elenchi consente l’esercizio in tutti gli ambiti professionali.
  2. completa il sistema degli abilitati all’esercizio della professione, in cui soltanto chi è iscritto negli Albi professionali o negli Elenchi speciali ad esaurimento potrà operare senza incorrere nel reato – con pene inasprite – di esercizio abusivo della professione;
  3. considera i lavoratori dipendenti di strutture pubbliche, sanitarie e socio sanitarie private, nonché il lavoro autonomo e la libera professione.

Il Decreto chiarisce la compatibilità tra iscrizione agli elenchi speciali e accesso alle procedure di EQUIVALENZA. Anzi coloro che, iscritti a tali elenchi, dovessero ottenere la dichiarazione di equivalenza, potranno iscriversi al relativo Albo professionale, che significa, in termini pratici, pieno accesso a tutti gli ambiti di lavoro – pubblici e privati – per gli educatori professionali, compresa la libera professione e l'accesso ai concorsi.

Inoltre, acquisiscono direttamente la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico coloro che, alla data di entrata in vigore della legge 205/2017, sono titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato negli ambiti professionali di cui alla citata legge ma sono anche in possesso dei seguenti requisiti
a)            età superiore a cinquanta e almeno dieci anni di servizio;
oppure
b)           almeno venti anni di servizio.

In merito ai  60 crediti previsti dalla L.205/2017 si specifica che essi non sono utili ai fini dell'iscrizione all'albo o agli elenchi speciali ma solo per l'acquisizione della qualifica (non di un titolo) di educatore professionale socio  pedagogico.
Questo anche per una questione di logicità temporale oltre che nel merito. Infatti gli elenchi speciali sono stati istituiti con Legge 145 del dicembre 2018 con la quale è stato previsto che ad essi possono iscriversi coloro che sono in possesso di un titolo che ha permesso, grazie a normative regionali e nazionali,  l'esercizio della professione da almeno tre anni a partire dall'entrata in vigore della legge.
I 60 CFU sono stati previsti con L. 205 del dicembre 2017 ed è impossibile pertanto che essi siano stati conseguiti 3 anni fa.

Entrando nel merito, inoltre, i 60 CFU previsti dalla L.205/2017 servono per acquisire la qualifica di educatore professionale socio pedagogico. L'EP socio pedagogico, secondo quanto previsto dalla legge 205/2017, opera ai sensi della Legge 4/2013 e pertanto, sono escluse per lui quelle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell'art. 2229 del codice civile ovvero le attività tipiche o riservate alle professioni sanitarie compresa quella di EP di cui al DM 520/98 a cui la legge attribuirebbe la qualifica di Educatore Professionale socio sanitario.

Per quanto sopra esposto, seppur la Legge 205/2017 e le sue modifiche introdotte dalla L. 145/2018 (comma 517) prevedono che l'EP socio pedagogico possa operare in diversi ambiti compreso il socio sanitario e della salute, si ritiene che sia alquanto rischioso, oltre che superfluo.  avvalersi di tale qualifica laddove c'è la possibilità di iscriversi agli elenchi speciali.

Fermo restando quanto sopra esposto, per chi volesse comunque acquisire la qualifica di EP socio pedagogico ha la possibilità di frequentare il corso intensivo di 60 CFU presso Scienze dell' Educazione  anche attraverso la formazione a distanza.
Questa possibilità riguarda coloro che, alla data di entrata in vigore della legge 205/2017 (primo gennaio 2018), sono in possesso di uno dei seguenti requisiti e intraprendono i predetti corsi intensivi entro tre anni dalla medesima data:
a)  inquadramento nei ruoli delle amministrazioni pubbliche a seguito del superamento di un pubblico concorso relativo al profilo di educatore;
b)  svolgimento dell'attività di educatore per non meno di tre anni, anche non continuativi. L'attività svolta è dimostrata mediante dichiarazione del datore di lavoro ovvero autocertificazione dell'interessato ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
c) diploma  rilasciato entro l'anno scolastico 2001/2002 da un istituto magistrale o da una
scuola magistrale.

Puntualizziamo che: 

- la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico è già data per acquisita per coloro che, alla data di entrata in vigore della legge 205/2017, erano titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato negli ambiti professionali di cui alla citata legge ma anche in possesso dei seguenti requisiti
a)            età superiore a cinquanta e almeno dieci anni di servizio;
oppure
b)           almeno venti anni di servizio.

- la legge 205(comma 599 art. 1)  prevede che coloro che alla data del 1 gennaio 2018  hanno svolto l'attività di educatore per un periodo minimo di dodici mesi, anche non continuativi, documentata mediante dichiarazione del datore di lavoro ovvero autocertificazione dell'interessato ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, possono continuare ad esercitare detta attività'; per tali soggetti, il mancato possesso della qualifica di educatore professionale socio-pedagogico o di educatore professionale socio-sanitario non può' costituire, direttamente o indirettamente, motivo per la risoluzione unilaterale dei rapporti di lavoro in corso ne’ per la loro modifica, anche di ambito, in senso sfavorevole al lavoratore.

Infine facciamo presente che per chi lavora nello 0/6 anni il riferimento da tenere in considerazione è  il Decreto legislativo n. 65 del 2017 in cui è specificato (art. 14)  che a decorrere dall'anno scolastico 2019/2020, l'accesso ai posti di educatore di servizi educativi per l'infanzia è consentito esclusivamente a coloro che sono in possesso della laurea triennale in Scienze dell'educazione nella classe L19 a indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l'infanzia o della laurea quinquennale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, integrata da un corso di specializzazione per complessivi 60 crediti formativi universitari.

Continuano ad avere validità per l'accesso ai posti di educatore dei servizi per l'infanzia i titoli conseguiti nell'ambito delle specifiche normative regionali ove non corrispondenti a quelli di sde o sdf , conseguiti entro la data di entrata in vigore del decreto (31/05/2017).
Per quel che riguarda la Regione Marche  il regolamento in vigore alla data di emanazione del decreto legislativo del 2017 è quello del 2 ottobre 2003 in cui,   per gli Educatori nei nidi o nei servizi per l'infanzia è previsto che debbano essere  in possesso della laurea nella "classe delle lauree in scienze dell'educazione e della formazione",  ma sono altresì reputati validi i corsi di laurea di secondo livello o di specializzazione in pedagogia, psicologia o discipline umanistiche ad indirizzo socio-psico-pedagogico

 

Di seguito riportiamo alcuni link di utilità sull’argomento:

 

https://www.anep.it/news/2978/show 

http://www.vita.it/it/article/2019/08/20/educatori-professionali-tessere-del-mosaico-che-si-compone/152423/ 

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=76448

 http://www.tsrm.org/

 http://www.tsrm.org/       Questo link rimanda alla Federazione degli Ordini TSRM-PSTRP dove ci sarà la piattaforma apposita per iscriversi agli elenchi speciali

 



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