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Approccio multidisciplinare alla malattia di parkinson

Data: 21 Ottobre 2011
Ora: 09:00 - 18:00

Per info e contatti

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Telefono:

Luogo: Link Evento Ordine Psicologi Marche
Via Calatafimi, 1 Ancona


Descrizione Evento

21/10/2011 19/05/2011
Via San Serafino, Ascoli Piceno (AP)
Telefono: 0736/253809
E-mail: moristef@libero.it

Musica e Taichi in aiuto alle persone con malattia di Parkinson

Dal 21 ottobre, il via ad un progetto riabilitativo innovativo rivolto ai pazienti e alle loro famiglie. Previsti: cantoterapia, supporto psicologico e tecniche orientali per il controllo del corpo

L’iniziativa è possibile grazie ad un’intesa tra Istituto Santo Stefano e Auser, col contributo di Fondazione Carisap

Musicoterapia e taichi fra le tecniche di supporto nella riabilitazione del Parkinson. Grazie alla firma di intesa tra il Centro Ambulatoriale Riabilitativo (CAR) dell’Istituto Santo Stefano di Ascoli Piceno e Auser prenderà il via, a partire dal 21 ottobre 2011, un progetto riabilitativo innovativo rivolto ai pazienti con malattia di Parkinson ed alle loro famiglie

“L’iniziativa – afferma Silvia Cocci Grifoni neurologa del Centro di Riabilitazione Ospedaliera del Santo Stefano di Ascoli e referente del progetto – intende sviluppare una nuova relazione terapeutica mediante una presa in carico più globale che prevede oltre al classico iter riabilitativo, approcci innovativi come la musicoterapia, mediante tecniche di ascolto e uso della voce, ed il Taichi, per il raggiungimento di una maggiore consapevolezza del proprio corpo e per migliorare il controllo motorio – continua -. Il progetto, che prevede un supporto psicologico diretto sia ai pazienti sia ai familiari, concilia le varie risorse presenti sul territorio e offre un valore aggiunto al panorama sanitario locale”.

L’obiettivo è quello di migliorare la gestione della malattia e la convivenza con le problematiche di tipo cognitivo – emotivo e comportamentale, ottimizzando allo stesso tempo le relazioni familiari e la rete sociale.

Per questa ragione, sono state identificate specifiche aree di intervento: medico riabilitativa; psicologica; socio assistenziale. Le figure coinvolte saranno un neurologo, un fisiatra, due fisioterapisti, un logopedista ed un assistente sociale. Inoltre saranno inserite figure esterne al CAR: Isabella Guidotti, responsabile provinciale dell’Associazione Parkinson Italia, insegnante di musica ed esperta di cantoterapia; Gabriele Vagnoni, maestro di Taichi; Stefano Mori, psicologo. Sarà inoltre disponibile lo Sportello dell’Associazione Parkinson Italia e sarà avviata una collaborazione con l’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, diretta dal dott. Michele Ragno, per la segnalazione e gestione dei casi a maggior impegno clinico-assistenziale.

Il progetto, totalmente gratuito, prevede anche la possibilità di trasporto presso il Centro Ambulatoriale grazie alla disponibilità di un automezzo dell’Auser, donato dalla Fondazione Carisap.

Per informazioni: Centro Ambulatoriale dell’Istituto S.Stefano al numero 0736-253809.

LA RETE AMBULATORIALE SANTO STEFANO

Il Centro Ambulatoriale di Ascoli Piceno rientra nella rete ambulatoriale dell’Istituto Santo Stefano presente nelle Marche con 13 strutture. Un sistema che garantisce i servizi riabilitativi sul territorio, con continuità, anche in prosecuzione di interventi iniziati in regime di ricovero presso altre strutture del Santo Stefano.

PARKINSON, IMPORTANTE IL RUOLO DELLA FAMIGLIA

Il rischio del paziente affetto da Parkinson è l’isolamento, a causa della progressiva perdita di autostima e di speranze e dell’instaurarsi di una condizione di dipendenza con senso di inadeguatezza. La malattia di Parkinson ed i parkinsoniani rappresentano una patologia ad espressione clinica molteplice, per il coinvolgimento non solo della capacità di programmare il movimento, ma anche di altre funzioni cerebrali come l’affettività, l’emotività, l’attenzione, la memoria e la capacità di risolvere problemi. Inoltre, il trattamento farmacologico cronico e le sue complicanze, nonché l’avanzare della malattia, possono incrementare il disagio e la disabilità per la compromissione della deambulazione, delle attività manuali, delle comuni attività della vita quotidiana e delle relazioni interpersonali.
Per queste ragioni diventa fondamentale il mantenimento o recupero del ruolo del paziente all’interno della famiglia e del proprio contesto sociale. Ciò risulta importante per aumentare le probabilità del successo riabilitativo ed il potenziamento del massimo livello di indipendenza possibile con conseguente aumento della qualità della vita.

PARKINSON: ASPETTI PSICOLOGICI E RELATIVO INTERVENTO

I gruppi di sostegno psicologico che verranno realizzati nell’ambito del Progetto coinvolgeranno alternativamente le persone con Malattia di Parkinson ed i loro familiari o caregivers con cadenza quindicinale. L’approccio sarà a carattere cognitivo-emotivo-comportamentale. In particolare si fa riferimento ad una strategia integrata dove, ad un orientamento in cui si predilige la “psicoeducazione” e dunque l’arricchimento delle conoscenze basilari per fronteggiare i concreti problemi quotidiani legati alla Malattia di Parkinson, si affianca un approccio relativo “all’organizzazione cognitiva personale” del paziente e del familiare, il modo cioè in cui specificamente ogni soggetto costruisce la visione di sé, del mondo esterno e delle relazioni con gli altri.
Il gruppo, attraverso la condivisione e la discussione delle problematiche quotidiane, ha una duplice funzione:

– incrementare nei partecipanti le informazioni utili (mediche e non) relative alla Malattia di Parkinson e la ricerca di esse, discutere strategie efficaci nell’affrontare i problemi di tutti i giorni.
– far emergere, discutere insieme, modificare quei costrutti cognitivi patologici che spesso causano e mantengono forme di disagio emotivo nei pazienti e nei familiari o caregivers, responsabili di un peggioramento nella sintomatologia parkinsoniana nei pazienti e di un aumento di stress e senso di inadeguatezza nei familiari-caregivers.

Nel protocollo d’intervento è previsto un incontro del gruppo di sostegno psicologico ogni due settimane sia per i pazienti che per i familiari presso la struttura definita.

Responsabile Area Psicologica: Dott. Mori Stefano
cell. 328/6280733

Dr. Stefano MORI

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