Menù

Evento Nazionale SITD – Appropriatezza, Razionalità, Letteratura Internazionale, quale miglior risposta al problema globale dell’Addiction

Data: 29 Novembre 2018
Ora: 09:00 - 18:00

Per info e contatti

Email:
Telefono:

Luogo: Link Evento Ordine Psicologi Marche
Via Calatafimi, 1 Ancona


Descrizione Evento

29/11/2018 13:00 01/12/2018 13:00
Courtyard by Marriott Rome Central Park**** – Via Giuseppe Moscati 7 – 00168 Roma, Roma (RM)

Uno dei primi esempi di globalità l’ha rappresentato sicuramente il consumo delle sostanze; infatti non c’è angolo del pianeta dove tale uso non è praticato. Ciò sicuramente pone una sfida che deve essere appunto affrontata a livello globale, che deve mettere insieme tutte le risorse umane, tecnologiche e le attività di cui possiamo disporre per poter dare, quando richiesto, risposte che abbiamo una oggettiva valutazione di efficacia e di efficienza. Il Congresso è rivolto a medici, psicologi, biologi, sociologi, infermieri, assistenti sociali, educatori e altre figure professionali sanitarie. E’ previsto uno spazio dedicato alla presentazione di lavori clinico-metodologici dei Servizi Pubblici, di ricerche precliniche Universitarie, del Privato Sociale e dei Servizi Integrati (Pubblico-Privato).
La nostra Mission è quella di rendere fruibili le ricerche e dare quindi conoscenze sempre più approfondite e precise, nel tentativo di prevenire o di curare il maggior numero possibile di disturbi o patologie, nonché di promuovere la salute ed il benessere dei pazienti che si rivolgono a noi. E’ nostra convinzione che per rendere la pratica più vicina ai progressi della ricerca è necessario un aggiornamento sistematico degli professionisti sanitari. Collegare la ricerca di informazione al bisogno che emerge dalla pratica è l’intuizione chiave della evidence-based medicine, ed è una base importante, ma siamo consapevoli che da sola è insufficiente, per l’aggiornamento individuale e per i programmi di educazione continua.
Quando ci riferiamo all’appropriatezza intendiamo una procedura/intervento che persegua i benefici ad essa associata e che supera i rischi di un margine sufficiente da ritenere che valga la pena applicarla. Purtroppo, in particolar modo nel nostro settore, dobbiamo segnalare che la Sanità regionalizzata ha creato enormi differenze che sono state documentate a qualsiasi livello di aggregazione, nonostante esiste una legge Nazionale che regola la disciplina (309/90). Riportare all’interno dei convegni tutte le novità e il lavoro clinico-metodologico che ogni giorno viene praticato e la continua ricerca delle migliori prassi possibili è il punto di partenza e di arrivo per una sanità più giusta e più efficiente.
Gli argomenti del convegno sono della massima attualità, il confronto con altre realtà del pianeta è un passaggio irrinunciabile per consentire un confronto globale sull’Addiction. Infatti, nuovi modelli diagnostici e di intervento nelle dipendenze comportamentali vengono proposti (es. gioco d’azzardo). Sarà interessante proporre la classificazione dei giocatori secondo Blaszczynski e Nower (relatrice al convegno) che come novità, rispetto al passato, si concentra solo su quelli patologici. Questi vengono suddivisi in tre sottogruppi, caratterizzati da un livello crescente di problematicità: i giocatori problematici-normali (Normal problem gamblers), i giocatori disturbati emotivamente (Emotionally disturbed gamblers) e il gruppo dei giocatori con correlati biologici (Biological correlates of gambling). Il modello di Blaszczynski mette in luce l’importanza di considerare i giocatori patologici come un insieme eterogeneo e variegato, con caratteristiche, percorsi di vita e fattori di vulnerabilità differenti. Per questo, da un punto di vista clinico, emerge la necessità di rilevare tali peculiarità, per sviluppare metodi di intervento e di cura altrettanto differenziati: i giocatori patologici “normali” richiedono, infatti, interventi minimi di consulenza e strategie di sostegno, come quelle offerte dai gruppi di auto-aiuto (ad esempio, i Giocatori Anonimi); quelli emotivamente vulnerabili e con correlati biologici richiedono, invece, più ampi interventi psicoterapeutici, volti all’incremento delle abilità di problem solving, della capacità di gestire lo stress, di controllare gli impulsi, oltre a procedure per migliorare l’autostima e l’immagine di sé (Blaszczynski, 2000; Blaszczynski & Nower, 2001).
La sessione sui farmaci agonisti (metadone cloridrato e buprenorfina cloridrato) è stata prevista per rendere fruibile ai discenti le ricerche, le esperienze e le strategie alla luce delle evidenze scientifiche più recenti. Infatti, è documentato il meccanismo d’azione dei farmaci agonisti, che in virtù delle loro proprietà farmacocinetiche e farmacodinamiche, sono in grado di interrompere/ridurre l’autosomministrazione di eroina (Fiellin, 2002).
In particolare verrà focalizzato il concetto di prevenzione che racchiude, in se, numerose sfaccettature: un ulteriore modello di classificazione della prevenzione, prevede la suddivisione degli interventi in riferimento al destinatario e distingue la prevenzione in universale, selettiva e indicata. Infine verranno trattati i disturbi psichiatrici nei soggetti affetti da Disturbi da Uso di Sostanze (DUS) in relazione agli ultimi aggiornamenti. Per i clinici, la “doppia diagnosi” rappresenta spesso una sfida sia dal punto diagnostico che terapeutico; per tutte le figure professionali interessate sarà un’occasione di confronto e di integrazione.
Nel convegno nell’ambito di una sessione ad hoc si discuterà sullo sviluppo di automatismi comportamentali (Malik et al., 2015) in quanto rappresentano un importante meccanismo di mantenimento dei Disturbi da Uso di sostanze e delle Dipendenze comportamentali. La capacità del cervello di sviluppare comportamenti automatici e ripetitivi ha un importante significato adattivo, consentendo di “risparmiare” risorse da dedicare al fronteggiamento dell’imprevisto: il comportamento premiante viene archiviato nella memoria e riattivato automaticamente quando si presentano circostanze ambientale o emotive analoghe. Ove tuttavia l’automatismo prevalga sulla programmazione consapevole si realizzano comportamenti rigidi ed automantenentesi che a loro volta possono correlarsi sia al mantenimento di stili di vita non salutari che allo sviluppo di Addiction. Per ristrutturare i comportamenti automatici è dunque possibile agire sia in via diretta attraverso interventi terapeutici miranti ad aumentare la consapevolezza del qui ed ora attraverso processi di riattivazione/riconsolidamento della memoria, sia indirettamente attivando i processi neuro plastici attraverso situazioni ambientali “arricchite”
Altro tema dibattuto sarà il monitoraggio dei decessi associati al DUS, che come è noto l’Italia è tra i primi paese nel mondo ad aver circoscritto i decessi, ma molto si può ancora fare per abbassare ulteriormente i numeri.
La tematica relativa alla legalizzazione e la libera circolazione del mercato della cannabis, a prescindere dalle finalità di impiego (a scopo ricreazionale, accidentale o medico), dovrebbe anche tener conto delle ripercussioni che l’assunzione di tale sostanza sembra avere, direttamente o indirettamente, sul piano clinico. Pertanto si discuterà dell’argomento a 360° sia dal punto di vista della ricerca di base, sia dal punto di visto clinico e anche nei casi che possa essere utilizzato come farmaco laddove appropriato.
Le tematiche trattate sono coerenti con le professioni sanitarie dei discenti di cui si prevede la partecipazione all’evento. I temi verranno affrontati con lezioni magistrali, serie di relazioni su tema preordinato, tavole rotonde e discussione e dibattito tra pubblico ed esperti.
1) Blaszczynski, A. (2000). Pathways to pathological gambling: identifying typologies. Journal of Gambling Issues, 1, 115-123.
2) Blaszczynski, A., Nower, L. (2001). A pathways model of problem and pathological gambling. Addiction, 97, 487–499.
3) Fiellin DA, O'Connor PG. (2002). Office-based treatment of opioid-dependent patients. N Engl J Med. 347(11): 817-823.
4) Malik, S., Wells, A., & Wittkowski, A. (2015). Emotion regulation as a mediator in the relationship between attachment and depressive symptomatology: a systematic review. Journal of affective disorders, 172, 428-444.

Dott. Giuseppe Reale Publiedit s.a.s.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content