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Incontro pubblico

Data: 14 Novembre 2015
Ora: 09:00 - 18:00

Per info e contatti

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Telefono:

Luogo: Link Evento Ordine Psicologi Marche
Via Calatafimi, 1 Ancona


Descrizione Evento

14/11/2015 18.00 14/11/2015 20.00
Civica Enoteca Maceratese , Macerata (MC)
Telefono: 329 384 1224

Sabato 14 Novembre, alle ore 18.00, presso la Civica Enoteca Maceratese, incontro pubblico a Macerata con lo Psicoanalista Francesco Stoppa autore del libro “Istituire la vita”, editore “Vita e Pensiero”. A cura di ICLeS, Istituto di specializzazione in psicoterapia, sede .SEDE DI Macerata , con la presentazione di Marina Severini
L’autore dell’opera, lo psicoanalista lacaniano Francesco Stoppa, già autore per Feltrinelli nel 2011 de “La restituzione. Perché si è rotto il patto tra le generazioni “ (2011) apre una riflessione che investe questioni cruciali del nostro vivere sociale “Perché le nostre istituzioni – anche quelle fondamentali come la politica, la scuola, la sanità, i servizi sociali – ci sembrano spesso così lontane dai cittadini, dalle loro esigenze, dalla vita reale? È ancora possibile per loro stringere un nuovo patto con la comunità o sono condannate a rimanere confinate nell’autoreferenzialità, consegnate alla logica della programmazione e del controllo, se non dell’utile e del profitto? Educare, curare, governare non sono attività standardizzabili, assimilabili a quelle di una macchina impersonale, ma si interfacciano costantemente con l’imprevedibilità e l’eccedenza della vita, soprattutto nei suoi passaggi dolorosi come la malattia, il disagio, la violenza. Avvicinarsi a questa anima inquieta, al corpo pulsante della comunità non è possibile se si muove da strategie predefinite e da azioni pianificate all’interno di più o meno improbabili cabine di regia. Occorre invece ‘entrare nel rischio’ e dare ospitalità anche – e in primo luogo – alle manifestazioni più recalcitranti della natura umana che chiedono sempre, oltre che di essere ascoltate, di essere aiutate a definirsi, di essere dotate di confini entro cui esprimersi, e a volte addirittura di ricevere una voce e un nome che da sole non sanno darsi. C’è bisogno, insomma, che le istituzioni diventino il vero e proprio genius locichiamato a vigilare sul buon equilibrio di un territorio e della comunità che lo abita, aperto e sollecito nei confronti delle energie vitali che vi circolano. Perché, come diceva Franco Basaglia, solo la comunità viva può umanizzare le istituzioni, e sostituire la speranza alla paura.”
L’evento è pubblico e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare

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