Menù

IV Convegno Nazionale DISOCCUPAZIONE E DISAGIO PSICOSOCIALE

Data: 21 Ottobre 2012
Ora: 09:00 - 18:00

Per info e contatti

Email:
Telefono:

Luogo: Link Evento Ordine Psicologi Marche
Via Calatafimi, 1 Ancona


Descrizione Evento

25/10/2012 09:00 25/10/2012 13:00
via di definizione, Milano (MI)
Telefono: 0229524018

DESCRIZIONE
L’attuale periodo storico ed economico che stiamo attraversando ci impone di ripensare a noi stessi come lavoratori e di ridefinire il nostro posizionamento sociale, oltre che la progettazione di un futuro che tenga conto delle possibilità economiche di cui disponiamo.
Compito certamente arduo per cui non tutti dispongono delle risorse necessarie per progettare un reivestimento su se stessi, trovandosi spesso impossibilitati a mobilitarsi per rivedere il proprio piano di vita. Il senso di frustrazione, il disorientamento e la mancanza di punti fermi che accompagnano le persone in questo particolare periodo storico possono condurre a vere e proprie psicopatologie che si riflettono in un disagio psicosociale di ampia portata.
L’accettazione e la tolleranza della precarietà lavorativa è un percorso che non è per tutti spontaneo ma attraverso cui si sente l’esigenza di essere supportati e accompagnati.
A fronte del successo di pubblico e di esperti del settore riscontrato nelle passate edizioni, nella 4° edizione del Convegno sul Disagio Psicosociale la Sipiss – Società Italiana di Psicoterapia Integrata per lo Sviluppo Sociale – accetta la sfida di affrontare un argomento tanto attuale quanto delicato per il livello di coinvolgimento che richiede a ciascuno di noi. Sipiss si propone di mettere a fuoco quali interventi possono aiutare gli individui disoccupati a trovare in sé e fuori di sé nuove risorse e prospettive per affrontare il periodo contingente: l’outplacement, interventi educazionali e, nei casi di un disagio già esploso, percorsi di supporto psicologico ad hoc.
Un focus particolare sarà orientato a distinguere tra disoccupati e inoccupati, e cioè tra persone che hanno perso il lavoro e persone che non hanno mai affrontato un percorso lavorativo, come ad esempio i neo-diplomati o i neo-laureati. Emergerà come gli assetti motivazionali, le prospettive e i bisogni che li muovono sono estremamente diversificati e richiedono progetti di intervento personalizzati.
Esperti di outplacement e di mercato del lavoro, giuslavoristi e psicologi illustreranno i diversi livelli del fenomeno della disoccupazione e dell’inoccupazione, le possibilità per rimettere in gioco se stessi e la propria professionalità e le modalità di gestione del disagio psicosociale derivante.
Il convegno si propone come un momento di riflessione per comprendere il significato profondo del disagio connesso al non avere un lavoro o al perderlo e per rileggere con sguardo critico una situazione oggettivamente complessa, fornendo spunti di intervento per tutti coloro che per lavoro si trovano a contatto con persone che hanno perso il proprio lavoro o non hanno ancora avuto la possibilità di averne uno.

AREE TEMATICHE

DATI STATISTICI
La disoccupazione è una condizione che riguarda una categoria estremamente eterogenea di persone. Molte persone rientrano in questa situazione dopo aver perso il proprio lavoro, faticando, per ragioni diverse, a trovare una nuova occupazione. Alcune persone, a causa della frustrazione derivante dai continui insuccessi nella ricerca di un’occupazione, desistono da questo progetto. Esistono persone che, invece, terminati gli studi, si ritrovano a cercare, per la prima volta, un lavoro. Quali sono le diverse categorie che rientrano in quella più ampia dei “disoccupati” e qual è loro entità?

DISAGIO PSICOSOCIALE
La mancanza di un’occupazione è fonte di un profondo disagio individuale. Questo può avere origine, sia dalla derivante difficoltà nel provvedere concretamente alla propria esistenza o a quella di eventuali familiari, sia alla sensazione di aver investito anni e risorse in un’occupazione poi perduta e di dover quindi “ricominciare da capo”. Un’ulteriore fonte di disagio è costituita dalle difficoltà che si possono incontrare quando si cerca d’inserirsi nuovamente dopo tempo nel mercato del lavoro. Quali sono le diverse forme di disagio che si associano alla disoccupazione e fino a che punto possono nuocere alla salute dell’individuo e comprometterne il benessere?

IL MERCATO DEL LAVORO
Analisi dell’attuale mercato del lavoro: quali sono i settori maggiormente in crisi e quali i più proliferi? Quali sono i campi in cui, anche in questo difficile contesto socio-economico, si può sperare di trovare un impiego? Nei casi in cui viene trovata un’occupazione, la posizione è generalmente congrua alle capacità del soggetto e alle sue pregresse esperienze lavorative?

IL SERVIZIO DI OUTPLACEMENT
Uno dei servizi finalizzati all’impiego è quello di outplacement, attraverso il quale i collaboratori di un’azienda che non possono più, per varie ragione, essere impiegate nella loro abituale mansione, vengono re-indirizzate verso nuovi incarichi (interni o esterni all’azienda stessa). In che misura la nuova collocazione lavorativa incontra la soddisfazione della persona costituendo un’opportunità per essa ed uno stimolo ad “allargare i propri orizzonti”, stimolando un arricchimento umano e professionale?

COACHING
In ambito lavorativo il coaching è un’attività di affiancamento da parte di un esperto al fine di trovare, cambiare o inventare un lavoro. Attraverso la consulenza di un professionista la persona può fare un bilancio delle proprie risorse e competenze al fine di meglio orientarsi, chiarire e definire i propri obiettivi e i piani d’azione concreti per raggiungerli, incrementare o mantenere un elevata motivazione alla ricerca di un impiego, ma anche imparare le più efficaci strategie di ricerca e prepararsi per un colloquio. In che modo questa attività può essere utile e costituire un’opportunità per un lavoratore o un non lavoratore?

GLI SPORTELLI DI ORIENTAMENTO DI LAVORO DI LIVELLO UNIVERSITARIO
Un altro servizio per l’impiego è costituito dagli sportelli universitari di orientamento al lavoro. Da un lato questi costituiscono un ponte tra studente e azienda, consentendo ad entrambi una maggiore visibilità reciproca. Questa, tuttavia, non costituisce l’unica funzione di tali sportelli che spesso consentono agli studenti, di acquisire maggiori conoscenze rispetto al processo di selezione.
Gli studenti conoscono ed utilizzano con successo questa risorsa? Tali servizi costituiscono un reale alleato per lo studente alla ricerca di un lavoro?

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content