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Newsletter n. 50-2022 – Riforma dell’ordinamento didattico, laurea magistrale abilitante in Psicologia – il Tirocinio e la figura del Tutor

 Newsletter n. 50-2022  – 	Riforma dell’ordinamento didattico, laurea magistrale abilitante in Psicologia –   il Tirocinio e la figura del Tutor

Gentili Colleghi,

come già reso noto attraverso apposita informativa pubblicata sul nostro sito, alla voce Ordine informa il 2 dicembre u.s., con la Legge n. 163/2021 recante Disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti sono state modificate le modalità attraverso cui sarà possibile conseguire nel prossimo futuro l’abilitazione professionale per alcune professioni sanitarie. La norma prevede che l’abilitazione allo svolgimento della professione di psicologo avverrà in concomitanza con l’esame finale per il conseguimento della laurea, per cui è prevista una “prova pratica valutativa” delle competenze professionali acquisite nell’ambito del tirocinio, che verrà svolta prima della discussione della tesi di laurea.

Il Decreto Ministeriale 654 del 5 luglio 2022, attuativo della nuova normativa, definisce all’art 2 i contenuti e le modalità per lo svolgimento del “Tirocinio Pratico Valutativo” (TVP) cui si dovranno attenere tutti i colleghi, iscritti da almeno tre anni all’Albo, che si troveranno  a svolgere il ruolo di Tutor presso gli Enti Pubblici o Privati autorizzati,  così come richiamato anche nelle “Linee d’indirizzo sui tirocini professionalizzanti nella LM-51 e sulla loro valutazione”  predisposte ed approvate dal Consiglio Nazionale dell’Ordine Psicologi.

Riportiamo qui di seguito alcuni degli elementi più salienti delle linee guida CNOP:

I professionisti individuati come tutor devono intrattenere con l’Ente/Azienda un rapporto professionale consistente e sistematico in qualità di dipendenti, collaboratori o consulenti e svolgere attività con la qualifica specifica di psicologo che prevedano, di norma, un impegno orario di minimo 15 ore a settimana.

Per le competenze professionali e le attività del tutor si rimanda a quanto specificato agli artt. 5 e 20 del Codice Deontologico e alle Raccomandazioni per gli aspetti deontologici per i tutor e i praticanti dei tirocini professionalizzanti.

Secondo l’art. 2, commi 8 e 10 del D. Interm. n. 654/2022 il tutor compila un libretto nel quale esprime un giudizio sulle competenze dello studente relative al ≪saper fare e al saper essere psicologo≫.

Tali competenze consistono nell’applicare le conoscenze psicologiche necessarie alla pratica professionale, nonché nel dimostrare la capacità di risolvere problemi tipici della professione e questioni di etica e deontologia professionale. Le attività formative e valutative del TPV (Tirocinio Pratico Valutativo) si svolgono in base a quanto previsto per la didattica tutoriale dai Regolamenti didattici dei corsi di studio.

La normativa prevede 30 CFU (Crediti Formativi Universitari del valore di 25 ore ciascuno) divisi tra 10 alla triennale e 20 alla magistrale abilitante.

Le Università potranno prevedere per 10  CFU della triennale e  6 CFU della magistrale sia TPV interni sia esterni presso enti, mentre  14 CFU della magistrale dovranno essere svolti tassativamente in strutture esterne all’Università.

Con la compilazione del libretto, il tutor rilascia una formale attestazione della frequenza, unitamente alla valutazione delle competenze mostrate dal tirocinante.

Tali competenze si riferiscono:

a) alla valutazione del caso;

b) all’uso appropriato degli strumenti e delle tecniche psicologiche per la raccolta di informazioni per effettuare un’analisi del caso e del contesto;

c) alla predisposizione di un intervento professionale teoricamente fondato e basato sulle evidenze;

d) alla valutazione di processo e di esito dell’intervento;

e) alla redazione di un report;

f) alla restituzione a paziente/cliente/utente/istituzione/organizzazione;

g) allo stabilire adeguate relazioni con pazienti/clienti/utenti/istituzioni/organizzazioni;

h) allo stabilire adeguate relazioni con i colleghi;

i) alla comprensione dei profili giuridici/etico/deontologici della professione, non che dei loro possibili conflitti.

 

Al tutor, per l’intera durata della quota di tirocinio di cui è supervisore, spettano le seguenti funzioni:

 

a) introduzione del tirocinante nei diversi contesti dell’attività professionale: rapporti con le istituzioni, rapporti interpersonali, dotazione tecnico–‐strumentale;

b) verifica dell’esperienza svolta dal tirocinante attraverso un costante monitoraggio, aiuto nella comprensione critica e apporto di suggerimenti e correzioni a integrazione dell’esperienza;

c) valutazione consuntiva del tirocinio che tenga conto dei risultati conseguiti dal tirocinante e della sua capacità di integrazione all’ interno del contesto istituzionale in cui è stata svolta l’esperienza.

Ciascun tutor potrà seguire non più di 5 tirocinanti contemporaneamente, indipendentemente dal numero di sedi in cui opera. Il tutor dovrà presentare all’Ente convenzionato un’autodichiarazione, ai sensi del D.P.R. 445/2000, che il numero dei tirocinanti in contemporanea non è maggiore di cinque.

Il limite di 5 può essere derogato nel caso in cui i tempi di inizio e termine dei tirocinanti siano sfalsati e la sovrapposizione sia limitata nel tempo (fino a un massimo di 15 giorni).

La nuova normativa riportata nel Manuale sulla formazione continua del Professionista Sanitario riconosce (ECM) n. 1 credito formativo ogni 15 ore di attività di tutoraggio.

Vi ricordiamo che in questa fase le Università stanno procedendo all’adeguamento dei nuovi percorsi formativi e dei relativi Regolamenti per lo svolgimento dei Tirocini e che sono previste, dalla l. 163/2021, delle disposizioni transitorie specifiche sia per chi consegue (o ha conseguito) la laurea in Psicologia in base al previgente ordinamento didattico non abilitante, sia per chi ha concluso il tirocinio professionalizzante secondo la normativa in fase di superamento.

Per tutti i tirocini post-lauream delle lauree magistrali, anche quelli in corso, la normativa ha previsto una riduzione del monte-ore da 1000 a 750 ore.

Altro elemento importante è che a seguito dei nuovi ordinamenti didattici tutte le sedi di tirocinio dovranno stipulare nuove convenzioni con le Università, per cui si invitano tutti i colleghi referenti per i tirocini nelle varie strutture a presenziare agli eventuali incontri programmati dalle Università (n.b. non è detto che tutte le Università li facciano) con tutti gli enti fino ad oggi accreditati per lo svolgimento dei tirocini, incontri finalizzati proprio alla spiegazione e chiarimento delle attività in essere.

 

La Presidente

Dott.ssa Katia Marilungo

 

 

Monica Benetti

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