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Newsletter n. 22-2022 Aggiornamenti sugli adempimenti vaccinali per i sanitari

 Newsletter n. 22-2022 Aggiornamenti sugli adempimenti vaccinali per i sanitari

Gentili Colleghi,

in adempimento alle prescrizioni di Legge proseguono da parte del nostro Ordine i dovuti accertamenti sull’obbligo vaccinale degli iscritti. Vi chiediamo la massima collaborazione e vi   invitiamo a consultare regolarmente la vostra PEC.

In risposta a tanti dei quesiti che giungono alla Segreteria, così come direttamente a questa Presidenza, vogliamo aggiornarvi sull’ attuale normativa.

 

Il  recente Dl n. 24 del 24 marzo 2022 – “Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da Covid-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza”  ha posto in essere le nuove norme riguardanti gli adempimenti vaccinali per i professionisti  sanitari.

 

In primis gli adempimenti vaccinali per i professionisti sanitari restano in vigore sino alla data del 31/12/2022

 

il Ministero della Salute ha fornito delucidazioni ai chiarimenti – richiesti anche dagli stessi operatori sanitari tramite le Federazioni nazionali – in rapporto a quattro questioni di cui si riporta in sintesi a seguire quanto previsto:

 

  1. Termini dai quali decorre l’obbligo di somministrazione della dose di richiamo: il Ministero conferma che per quanto attiene l’obbligo di somministrazione della dose di richiamo, i professionisti sanitari risultano inadempienti qualora – allo scadere dei 120 giorni dalla conclusione del ciclo vaccinale primario – non abbiano effettuato la dose di richiamo.

La validità del GP non è quindi sufficiente a dimostrare l’adempimento vaccinale per i sanitari, lo è invece l’effettuazione della dose booster.

 

  1. Termini di decorrenza per obbligo vaccinaleper i soggetti mai vaccinati che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 documentata da un test diagnostico positivo: il Ministero della Salute attesta che è indicata la vaccinazione, a partire da tre mesi (90 giorni) dalla data del test diagnostico positivo, con possibilità di somministrare un’unica dose di vaccino bidose in caso di soggetti non immunocompromessi, sempre che non siano trascorsi oltre 12 mesi dalla guarigione (data di fine isolamento). Oltre i 12 mesi dalla guarigione, è raccomandata la somministrazione di un ciclo completo primario (a due dosi per i vaccini bidose oppure singola dose di vaccino monodose). È possibile comunque procedere con ciclo bidose; in altri termini, anche in caso di pregressa infezione, chi lo desideri può ricevere due dosi di vaccino bidose come ciclo vaccinale primario. Di fatto, il professionista sanitario deve essere considerato inadempiente all’obbligo vaccinale qualora non effettui la dose in questione alla prima data utile (90 giorni) indicata nelle circolari menzionate.
  2. Termini di decorrenza per obbligo vaccinaleper i soggetti che abbiano contratto infezione da SARS-CoV-2 entro 14 giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino bidose: il Ministero della Salute delucida che nel caso di intervenuta infezione da SARS-CoV-2 entro 14 giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino bidose, per concludere il ciclo primario occorre la somministrazione di una seconda dose; la prima data utile è identificata considerando 3 mesi (90 giorni) dalla data del test diagnostico positivo; ad ogni modo la somministrazione dovrà avvenire preferibilmente entro 6 mesi (180 giorni) dalla data del test diagnostico positivo. Nel caso specifico vale l’indicazione di 3 mesi (90 giorni) come prima data utile per effettuare la vaccinazione, in quanto tali soggetti vengono equiparati a coloro che hanno avuto la sola infezione. Va da sé che anche in questo caso il professionista sanitario deve essere considerato inadempiente all’obbligo vaccinale qualora non effettui la dose in questione alla prima data utile (90 giorni) indicata nelle circolari  Riassumendo: tanto nell’ipotesi del professionista sanitario con infezione mai vaccinato tanto in quella del professionista che contragga il Covid-19 entro 14 giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino, il sanitario risulta inadempiente all’obbligo vaccinale nel caso in cui non effettui la dose in questione trascorsi 90 giorni dall’infezione.
  3. Termini di decorrenza per obbligo vaccinale per i soggetti che hanno contratto una infezione da SARS-CoV-2 successivamente al completamento del ciclo primario: nei soggetti che hanno contratto una infezione da SARS-CoV-2 in seguito al completamento del ciclo primario, il Ministero chiarisce che non viene meno la condizione di soggetti inadempimenti in capo a coloro che non hanno assolto all’obbligo decorsi 120 giorni dalla data del test diagnostico positivo.

 

Per quanto riguarda i professionisti attualmente sospesi per inadempimento vaccinale che siano stati oggetto di infezione da SARS-CoV-2 e guariti, su istanza dell’interessato all’Ordine da inoltrare via PEC con   apposita modulistica (in allegato), possono richiedere la cessazione temporanea della sospensione sino alla scadenza del termine in cui la vaccinazione è differita in base alle indicazioni sopra riportate. La sospensione riprende efficacia automaticamente qualora l’interessato ometta di inviare all’Ordine professionale il certificato di vaccinazione entro e non oltre 3 giorni dalla scadenza del predetto termine di differimento.

 

La Presidente

Dr.ssa Katia Marilungo

 

ISTANZA cessazione temporanea sospensione

Monica Benetti

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