Le conseguenze psichiche dell’aborto volontario
Perugia, , 16/05/2015 9,00
16/05/2015 9,00 07/06/2015 17.00auditorium S. Cecilia, via Frattin.2, PerugiaTelefono: 3335671890-3486842253Fax: 0755847231A livello sociale il periodo della gravidanza viene descritto come un momento di massima realizzazione e felicità e ad esso vengono attribuiti soltanto aspetti e valori positivi. Nel caso in cui, invece, l’arrivo di un figlio sia imprevisto o presenti problemi imprevisti, la gravidanza può avere un’evoluzione estremamente dolorosa: l’aborto volontario.L’interruzione volontaria di gravidanza rappresenta per moltissime donne un evento tragico e traumatico, una soluzione violenta e mortifera a difficili problemi di natura personale, relazionale e sociale. Tutte le ricerche che analizzano l’impatto psicologico dell’aborto volontario mettono in evidenza che le donne che in precedenza avevano una buona funzionalità psichica ne subiscono un drastico peggioramento e trattandosi di un’esperienza traumatica esso può manifestarsi sia nel breve che nel lungo periodo. Il mancato riconoscimento del carattere traumatico dell’aborto e la scarsa informazione che le donne hanno riguardo i disturbi psichici conseguenti, fanno sì che queste vivano il proprio disagio in una pressoché totale solitudine, il che rende ancora più difficile l’elaborazione del trauma.L’operatore ha il compito di accompagnare la donna in difficoltà senza sostituirla, né sospingerla; questo è un compito a volte difficile da portare a termine e soprattutto non può essere lasciato all’improvvisazione. Su queste premesse si basa il corso: fornire un approfondimento di questo spaccato del disagio psichico avvalendosi di specialisti provenienti da ambiti accademici e professionali diversi, illustrare le modalità di prevenzione e di cura del trauma post-aborto. DestinatariPsicologi, psicoterapeuti, psichiatri, ginecologi, ostetriche, infermieri, medici di base, assistenti sociali, volontari dei Centri di Ascolto.
www.mpvumbria.org