FERMARE IL MASSACRO: LA VOCE DELLE PSICOLOGHE E DEGLI PSICOLOGI DELLE MARCHE

Lettera aperta dal Consiglio dell’Ordine Psicologi Marche del 9 giugno 2025
” Parlo a nome mio e del Consiglio tutto.
Parlo da presidente, ma prima ancora da essere umano.
Non siamo qui per fare politica,
non è questo il nostro ruolo.
Ma quando la sofferenza diventa così immensa da oltrepassare ogni confine,
quando il dolore dei bambini, delle famiglie, dei civili, ci arriva addosso come un’onda,
noi, come psicologhe e psicologi, non possiamo tacere.
Perché il nostro lavoro parte da un principio semplice:
non c’è salute senza diritti.
Non c’è benessere psicologico dove ci sono fame, bombe, corpi mutilati, infanzie cancellate.
Non c’è futuro per chi cresce sotto le macerie, senza più casa, senza più scuola, senza più famiglia.
Non siamo qui per dire chi ha ragione o chi ha torto,
ma per ricordare che la prima ragione, sempre, è quella della vita.
Il diritto alla vita, alla cura, alla protezione.
Il diritto a non essere lasciati soli nel dolore.
Come presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi delle Marche,
con il sostegno del Consiglio tutto, sento il dovere di dire con chiarezza:
fermate le armi, fermate il massacro.
Perché ogni bambino ucciso è una ferita al cuore dell’umanità intera.
Perché i traumi di oggi non si fermeranno domani,
ma si trasmetteranno, come cicatrici invisibili, alle generazioni che verranno.
Noi psicologhe e psicologi lo sappiamo bene:
non basta ricostruire i muri,
bisognerà ricostruire le vite, le fiducie, le relazioni spezzate.
E quel lavoro non potrà nemmeno cominciare,
se prima non si fermano le bombe.
Per questo, con tutta la forza e il rispetto di cui siamo capaci,
uniamo la nostra voce a quella di chi, in tutto il mondo, sta dicendo:
non c’è più tempo. Fermatevi. Ora.”
Giuseppe Lavenia
Presidente Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi delle Marche
